Una stanza tutta per sé

The London diary & other adventures

Perché “Una stanza”?

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Già, perché?
L’idea è arrivata come un fulmine a ciel sereno, mentre leggevo un saggio di Virginia  Woolf, che s’intitola appunto “Una stanza tutta per sé”, scritto in seguito a due conferenze che l’autrice tenne nel 1928, in due diverse università femminili.
Ho voluto riprendere il titolo del libro, che mi ha colpito fin dal primo momento e che, a lettura terminata, mi è rimasto profondamente impresso per il suo significato.

La figura della stanza viene vista come luogo pregno di significato metaforico oltre che fisico, un ambiente intimo, sinonimo di libertà di riflessione ed indipendenza: un luogo ed una  condizione personale che ogni essere umano dovrebbe avere la possibilità di sperimentare e raggiungere.

La stanza è il punto di arrivo di un percorso fisico e mentale, raggiunto tramite l’ottenimento dell’indipendenza economica e via d’accesso a quello che sarà un successivo raggiungimento della libertà intellettuale e riflessiva ed una conseguente maturazione personale.

La stanza è il luogo in cui ogni essere umano deve poter essere sé stesso, creare, riflettere, maturare e crescere senza distinzione di sesso ma in quanto essere umano pensante e non dipendente, sia economicamente che mentalmente, da altri.

 

 

diy-dreamcatcher_boatpeoplevintage_web-5-630x420_thumbYeah, why?
The idea came as a bolt from the blue, as I read an essay by Virginia Woolf, which is called “A Room of One’s Own”, written after the author held two conferences in 1928, in two different women’s colleges.
I wanted to quote the title of the book that struck me from the first moment and that, finished reading, deeply impressed me by its meaning.

The room is seen as a place full of metaphorical meaning as well as physical, an intimate one, synonymous with freedom of thought and independence: a place and a personal condition that every human being should have the opportunity to experience and achieve.

The room is the culmination of a physical and mental path, achieved by obtaining economic independence and access route to what will be a subsequent attainment of intellectual freedom and a consequent personal growth.

The room is the place where every human being should be able to be himself, to create, to think, to mature and grow without distinction of gender but as a thinking human being and not reliant, both economically and mentally, on others.

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8 comments on “Perché “Una stanza”?

  1. Stefy
    10 July 2013

    Londra x tutta la vita!!! ;))

  2. Giuliana
    10 January 2013

    Ciao Federica,
    che bello il tuo blog, e che nostalgia di Londra!
    Ci ho vissuto anch’io, per 3 anni (da fine ’98 a fine 2001). A volte mi viene una gran voglia di tornarci, specie quando vedo come sta andando in rovina l’Italia. Non escludo nulla, in futuro. Io di Londra adoravo soprattutto Camden Town e Oxford Street, ovvero sia i luoghi più affollati e incasinati della città. Borders era il mio rifugio di lettura e musica, e le bancarelle colorate di Camden mi mettevano un’allegria incredibile. E’ davvero una città splendida, anche se ammetto che – come Annalisa – anch’io l’ho amata e odiata al tempo stesso. Perchè Londra è un po’ così, ti sazia e ti stanca, ma quando la lasci ti manca da morire…
    Ti seguirò con grande piacere 🙂 (virtualmente parlando!)

    • Federica
      11 January 2013

      Ciao Giuliana e benvenuta!
      Mi fa molto piacere che il blog ti piaccia e che ti trasmetterà un po’ della mia vita londinese, magari riportando alla tua memoria dei ricordi passati 🙂
      Buona permanenza!!
      Federica

  3. Annalisa
    4 January 2013

    Si Bournemouth è proprio carina!.. soprattutto con il sole.. beh se torni una bella passeggiata ci sta proprio tutta!! Auguri per i tuoi studi e a presto! 🙂
    Annalisa

  4. Annalisa
    3 January 2013

    Che bello il tuo blog!! Anche io sono un’italiana all’estero.. vivo in Inghilterra da due anni e mezzo! Adesso vado a spulciare un pò il tuo blog! 😉

    • Federica
      3 January 2013

      Grazie mille Annalisa! Dove vivi? Spulcia spulcia! 🙂

      • Annalisa
        3 January 2013

        Vivo a Bourneouth nel Dorset, non so se ci sei mai stata. E’ un posto molto bello, ma spesso mi capita di venire a Londra, ho una piccola stazione vicino casa mia che in meno di due ore mi porta dritta a Waterloo. Mio marito ci viene spesso per lavoro ed io quando posso lo seguo 😉 Ho vissuto a Londra per un anno, dal 2010 al 2011, l’ho amata e l’ho odiata. Adesso ho trovato un compromesso quasi perfetto.. quando ne sento la mancanza.. prendo il meglio e poi me ne torno qui tra in questo angolino tranquillo!

      • Federica
        4 January 2013

        Bournemouth? Il mio corso universitario è gestito dall’università di Bournemouth, ma io studio a Londra. Devo tornarci assolutamente, ci sono stata un solo giorno e mi hanno rinchiuso nel campus… Tornerò in estate, a fare una bella passeggiata sulla spiaggia 😉

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