Una stanza tutta per sé

The London diary & other adventures

Cornovaglia coast to coast

Vivo in questo paese da 5 anni ma purtroppo non ho ancora avuto modo di visitarlo come si deve. Mea culpa.
Credo sia una sorta di reazione automatica che avviene a tutte le persone dopo un tot che vivono nello stesso posto, inizi incondizionatamente ad entrare nell’ottica che tanto tempo ce ne sarà per vedere tutto, non c’è fretta, ed intanto non fai granché.

Non per caso sono cresciuta a 20 minuti da Milano e sono entrata nel Duomo per la prima volta a 24 anni. E non ho ancora visto il Cenacolo. Lo so, sono imperdonabile!

Spesso quando mi capita di parlare con persone che non sono mai state nel Regno Unito, o che hanno visitato solo Londra, mi rendo conto che la loro percezione è abbastanza distorta, come lo era la mia fino a qualche anno fa. La verità è che Londra è una macchia bianca in un mare di campagne verdi, campi di daffodils e praterie punteggiate di pecore, cavalli e vacche. Cinque anni fa avevo questa strana idea di questo paese, nonostante la mia conoscenza fosse pressoché inesistente una volta aver vissuto Londra ero entrata in questo loop mentale secondo il quale tutto in Inghilterra fosse simile a Londra. Niente di più sbagliato.

Allora per togliermi il dubbio di cosa ci fosse realmente al di fuori dell’M25 mi son fatta forza e son saltata sul treno che mi ha portato prima a Bath, poi Canterbury e Dover, Brighton, Oxford, Cambridge ed infine Liverpool.
I miei amici ed io abbiamo cercato di organizzare questo viaggio in Devon e Cornovaglia per talmente tanto tempo che stavamo iniziando a perdere le speranze: imprevisti, problemi, vicissitudini. Ogni volta spuntava fuori qualcosa che ci impediva di mettere in atto tutti i nostri piani e la Cornovaglia si allontanava sempre di più avvolta da un alone di sfiga nera. Ma chi la dura la vince! Finalmente ci siamo riusciti… ed ora vi racconto cosa abbiamo fatto 🙂

Iniziamo col dire che la Cornovaglia è un po’ come la Sardegna: non ha senso visitarla se non si noleggia una macchina. Oltre ad essere praticamente impossibile raggiungere certi punti, ci si toglie la metà del divertimento. Nel nostro caso oltre al divertimento anche una sana dose di nervosismo dato che nessuno di noi aveva mai sperimentato la guida dalla parte “sbagliata” della strada, come la definiamo scherzosamente.

Abbiamo deciso di iniziare il nostro viaggio da Heathrow, con qualche piccolo imprevisto… ma ci abbiamo preso subito la mano!

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Nonostante il nostro tentativo di partenza intelligente (venerdì pomeriggio alle 15.00), 5 ore di viaggio non ce li ha tolti nessuno… prima tappa Plymouth!
Di per sé Plymouth non ha granché da offrire, oltre ad essere una simpatica cittadina di mare e città universitaria. La praticità di Plymouth per noi stava nella posizione strategica, ottimo punto per una sosta prima di arrivare alla vera destinazione.
Una notte a Plymouth secondo il nostro parere basta ed avanza, specialmente se, come noi, avete la sfiga di beccare l’alloggio sbagliato…11094852_10153937245685961_586376374456463211_nIn compenso siamo riusciti a goderci una buona cena a base di cozze e capesante…

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La mattina dopo, freschi e riposati (?!?) ci siamo concessi un paio di fotografie al faro…

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ed un momento di idiozia…

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La prima tappa una volta lasciata Plymouth è stata Polperro, un paesino di pescatori che già solo per il nome merita di essere visitato…

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Una volta lasciata Polperro ci siamo diretti verso il Minack Theatre, un teatro all’aria aperta a Porthcurno, a 45 minuti da St. Ives, inaugurato nel 1976.

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Da qui potete anche godervi una vista spaziale della spiaggia di Porthcurno e delle sue scogliere.

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Dopodiché è stata la volta di Land’s end, il punto più estremo della Cornovaglia.

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Il tempo nella giornata di sabato non è stato per niente dalla nostra parte, tuttavia siamo riusciti ad apprezzare tutte le meraviglie che la Cornovaglia aveva da offrirci. Specialmente a Sennen Cove…

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La nostra prima giornata in Cornovaglia è terminata qui, abbiamo trascorso la serata a St. Ives e ci siamo rilassati con una passeggiata sul lungomare.

La mattina successiva, la domenica di Pasqua, ci siamo diretti verso St. Michael’s Mount, un’isoletta che ricorda molto Mont Saint Michel, dove abbiamo trascorso la prima parte della giornata, finalmente sotto un bel sole caldo e luminoso.
Bisogna fare attenzione alle maree per poter raggiungere l’isoletta, quindi consultate il sito internet prima di compilare il vostro itinerario e scegliete il momento giusto del giorno!

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Nel pomeriggio invece ci siamo diretti verso Kynance Cove, dove abbiamo pranzato con crab sandwiches e scones e ci siamo fatti una bella camminata verso Lizard Point….

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L’ultima giornata trascorsa in Cornovaglia è stata all’insegna del cibo e del relax, come di tradizione a Pasquetta.

Una tappa che non potete proprio mancare se capitate da queste parti è Philps, uno dei panettieri più rinomati della Cornovaglia, dove potrete trovare le pastries più buone e gli scones più ciccioni del mondo 🙂

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Una volta fatta scorda di cibo e quant’altro ci siamo diretti verso Newquay, dove abbiamo trascorso il resto del pomeriggio ad arrostire al sole e goderci le onde ed i surfisti!

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Infine abbiamo visitato quello che viene definito come il Castello di Re Artù, il Castello di Tintagel

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Per poi terminare la giornata in bellezza al pub, come da consuetudine britannica 🙂

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Sono rimasta colpita ed affascinata dalla Cornovaglia, ma sopratutto dalle persone che ho incontrato durante il mio viaggio. Troppe volte, vivendo in una città frenetica come Londra, mi dimentico spesso che questa metropoli è circondata da una campagna meravigliosa e da paesini pieni di persone solari e amichevoli, con le quali chiacchierare e che hanno da offrire un sacco di aneddoti sulla loro terra, esattamente come succede da noi in Italia.

Dopo Berlino e Copenhagen questo è stato un viaggio molto più rilassato e tranquillo, ricco di luoghi ed esperienze nuove che mi hanno aiutato molto nel percorso che sto compiendo da un anno a questa parte e lo consiglio vivamente a tutti coloro che hanno bisogno di staccare la spina e di concedersi un paio di giorni di relax nel verde della campagna, con ottimo cibo, assaggiando le 1000 birre locali disponibili 🙂

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One comment on “Cornovaglia coast to coast

  1. drusilladeserto
    30 April 2015

    Adoro la Cornovaglia!
    Ho fatto Erasmus a Plymouy e quindi ho avuto la possibilità di girare tutta la Cornovaglia, ho visitato ogni paese che hai citato e per ognuno di questi ho ricordi indimenticabili!
    Vorrei ritornare e portarci i miei figli. Foto e racconto molto bello.

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This entry was posted on 29 April 2015 by and tagged , , , , , .

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