Una stanza tutta per sé

The London diary & other adventures

Home is where your life is

HomeSabato pomeriggio, piove, bevo thé e ascolto musica. Detto così non ci sarebbe niente di particolarmente strano da delineare, un classico sabato pomeriggio all’insegna del relax.
La cosa cambia quando mi soffermo per un attimo a riflettere sul fatto che io, in questo preciso istante, dovrei essere in Italia, a 900km da qui.
Dico dovrei perché il treno c’era, il volo pure, la possibilità di uscire prima dal lavoro anche, eppure ho deciso di rimanere.

Parlandone, tra ieri e oggi mi è uscito un paio di volte di aver “perso l’aereo”, ma sbagliavo.
Io non ho “perso” l’aereo, ho deciso di non prenderlo dopo attenta riflessione e settimane di dilemmi esistenziali, che si sono risolti con la soluzione più semplice che potessi scegliere: fai ciò che ti rende felice e che ti arricchisce, punto e basta.

In quattro anni ho preso una quantità di aerei, non troppi ma sicuramente non pochi, la stragrande maggioranza delle volte per tornare in Italia, sempre a casa dei miei genitori, sempre per vedere i miei amici che ho lasciato in Brianza prima di partire. Ogni volta vivevo l’andarmene da qui come un momento critico, a volte non vedevo l’ora di salire sull’aereo, altre volte ero decisamente titubante, ma mai, in quattro anni, la mia insicurezza mi ha portato a prendere la decisione di rimanere qui a Londra.

Ogni volta per me tornare in Italia voleva dire ritornare a casa, quella vera, quella originaria, dai miei pezzi di cuore, dalle situazioni che hanno fatto parte della mia vita per anni. Ora, c’è dentro di me la convinzione crescente che qualcosa sia cambiato radicalmente, che il punto di svolta sia arrivato, anche se subito dopo averlo pensato mi rendo conto che di punti di svolta nella vita ne vivrò talmente tanti da perderne il conto.

Mi sono ritrovata davanti ad un dilemma che si è ripetuto più volte nel giro di poco tempo, ed ovvero definire il concetto di “casa”.
In passato quando i miei amici italiani mi domandavano “Ma sei a casa?” io l’avevo sempre associato all’Italia, in sintesi era un altro modo per domandarmi “Ma sei in Italia?” perché per me casa è sempre stata quella, l’Italia, la Brianza.
Da qualche tempo a questa parte mi trovo nella situazione di rispondere “A casa dove scusa? Ora sono in giro, sono a Shoreditch…”. Qualcosa dentro di me mi fa collegare la parola “casa” a qui, a Londra, al mio appartamento, a questo angolo di mondo. Differenza sostanziale, non del tutto indifferente. Per me tornare a casa sta cominciando a non esistere più. Io SONO a casa, torno in Italia, che è molto diverso.

Ho passato gli ultimi 4 anni tentando di mantenere i rapporti più stretti con tutti, in Italia o qui a Londra, indipendentemente dalla location, io mi sforzavo di mantenere legami, non perdere i contatti, che all’inizio si può anche fare, specialmente se si è delle persone particolarmente nostalgiche e malinconiche come la sottoscritta, diventa una necessità più che un desiderio. E rimane tale finché qualcosa non cambia.
La percezione di ciò che mi circonda varia a seconda di ciò che vivo e ciò che vivo varia a seconda del modo in cui affronto la vita: qui a Londra ho vissuto esperienze che in Brianza non avrei mai potuto vivere, se fossi andata a vivere a Bangkok avrei vissuto delle situazioni che qui mi sarei potuta solo sognare. Ma ho scelto Londra, tra tutte le altre, l’ho scelta, e mi ha fatto diventare la donna che sono oggi, perché ho deciso di vivermela in un determinato modo, con un determinato approccio.

Le persone che ho incontrato lungo il percorso sono persone che non sanno chi fossi in Italia, loro conoscono la me che si è sviluppata qui, che è cresciuta qui, che ha vissuto questa città tanto quanto loro, che ha un concetto di viaggio e di spostamento simile al loro. Affinità elettive.
Ogni volta che torno in Italia, invece, frequento persone che conosco da una  vita, ma che da quattro anni a questa parte mi vivono col contagocce e non hanno un’idea pratica di chi sono e che cosa faccio, di come si sono evoluti i miei pensieri, le mie priorità, le mie necessità ed i miei sogni.
Un week end a casa, una settimana, o anche un mese non sarà mai abbastanza per poter entrare a fondo gli uni negli altri e far capire che cosa significa vivere qui.

A casa esiste il passato, qui esiste il presente, ed ogni volta che torno in Italia ho la sensazione di essere catapultata a quattro anni fa. Stesse persone (e fin qui ci sta), stesse situazioni, stesse dinamiche, stessi gossip, stesso modo di vivere la vita altalenandosi tra la noia della settimana ed il delirio del week end, che sembra essere l’unica cosa che veramente conta.

Decidere di rimanere qui non è stato solo per una questione pratica, dato che il lavoro mi sta spremendo sempre di più giorno dopo giorno, un week end di delirio e furore non mi ha mai spaventato, è tutto quello che ci sta intorno che mi fa riflettere.
Decidere di rimanere qui è stata una presa di posizione più naturale di quanto sembri.
Inizialmente mi continuavo a ripetere “Non torno a casa, rimango qui…”. Il punto è che io ci sono già a casa.

Lo stacco dall’Italia è graduale, non basta partire per far si che accada, come non bastano a volte 1,2 o 3 anni.
Io dopo 4 anni mi rendo conto che è la quotidianità, la presenza degli amici, di chi vive con me tutti i giorni determinate sensazioni e situazioni, a farmi sentire a casa.
E beh, io a casa ora posso dire di esserci.

Esattamente dove sono in questo momento.

Advertisements

7 comments on “Home is where your life is

  1. Pingback: Appartamenti a Londra con GowithOh | Una stanza tutta per sé

  2. chesognichefai
    14 November 2013

    Ciao Federica!
    Ti leggevo qualche volta dall’Italia, e adesso leggerti da Londra fa uno strano effetto, perché quello che racconti mi sembra più vicino.
    Bello leggere che ti senti a casa. Io per il momento sento fortissime sia la necessità di mantenere i contatti con gli amici in Italia, che per il momento posso sicuramente dire che mi conoscono bene, sia quello di fare amicizia qui. A volte mi sembra quasi di avere fretta e forse dovrei essere più paziente.
    Ciao 🙂

    • Federica
      19 November 2013

      Ciao Giulia e benvenuta 🙂
      Datti tempo, all’inizio è assolutamente normale sentirsi così, ricercare i contatti con l’Italia… Io lo faccio ancora dopo quattro anni 😉
      Non avere fretta, tutto verrà da sé, ne sono certa 🙂
      In bocca al lupo per tutto… Un abbraccio 🙂

  3. lauryn77
    10 November 2013

    ps parlo per esperienza di emigrante dal sud al nord anche se al sud non ci ho mai vissuto ma ho lì tutti i miei parenti

  4. lauryn77
    9 November 2013

    ed è questa consapevolezza che ti ha (inconsciamente?) fatto perdere l’aereo. credimi, la stessa sensazione la vivi anche se vai a vivere a 500mt dai tuoi. dopo un po’ casa tua è quella in cui vivi tutti i giorni. gli amici? quelli nuovi lo sono, quelli vecchi diventano come dei vecchi parenti a cui vuoi un mondo di bene ma ai quali non puoi fare un resoconto ogni volta, perché poco avete in comune. poi ci sono le eccezioni, quella sensazione di essere come prima, ma evidentemente è da quella te stessa che non vuoi tornare, non dai tuoi amici/parenti 🙂

    • laura
      12 February 2014

      Federica e Lauryn77 grazie x questa vostra condivisione. Leggere la vostra testimonianza é stato come ascoltare una canzone e riconoscermi in ogni parola … Io sono tornata a Milano, dopo 7 intensi anni a Roma .. con la stessa consapevolezza che avete raggiunto voi, tanta nostalgia, qualche dubbio se sia stata una decisione giusta x me, ma allo stesso tempo la convinzione che la “casa” nn é un luogo geografico, ma sono le persone, sono io in primis ovunque mi trovi.. nn so cosa mi riserva il futuro ma con questa presa di coscienza, che ho piacevolmente assaporato anche grazie a voi, mi sento potente e serena. La rete concede ancora esperienze di lettura significative che parlano di speranza e di capacità di autodeterminarsi. É molto confortante. Siete un messaggio positivo. Davvero GRAZIE. GRAZIE INFINITE. BUONA VITA. LAURA

      • lauryn77
        12 February 2014

        potenza della rete 🙂 baci e buona vita anche a te!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Social

On Twitter

%d bloggers like this: