Una stanza tutta per sé

The London diary & other adventures

Chi si accontenta non rischia

“Chi si accontenta gode”

Credo che se dovessi stilare una lista dei modi di dire meno realistici e più inutili della storia questo sarebbe assolutamente al primo posto. Perché? Da dove nasce questa convinzione che chi si fa bastare quello che ha vivrà felice?

No, spiegatemelo perché davvero io non lo capisco.
Studi scientifici basati sulla mia esperienza personale (e di tutte le persone che conosco), dimostrano e convengono col fatto che chi si accontenta non gode. Mai.

Chi si accontenta passa la vita costantemente in bilico, tra la depressione e la frustrazione, tra la certezza di non aver fatto abbastanza ma la sensazione costante di non essere in grado di poter fare di più. Chi si accontenta fondamentalmente vive a metà, si fa andare bene quel poco che ha fra le mani e che è riuscito a guadagnare, tre quarti delle volte, senza grandi sbattimenti. Sopratutto senza rischiare niente.

E allora mi dico, chi si accontenta veramente perché dovrebbe godere? Perché non c’è il rischio di mezzo? Non mettersi in gioco porta sicurezza, ma porta anche una sostanziale insoddisfazione, una mancanza di base che niente e nessuno potrà mai colmare, una costante sensazione di inadeguatezza. Accontentarsi vuol dire non ribaltare le carte in tavola cercando di trovarne un nuovo ordine e dare un senso alla loro posizione, significa non andare oltre i propri limiti, non seguire un percorso in crescita.

Ci vorrebbe una clausola ai modi di dire, due righe e qualche postilla con le specifiche giuste.
Perché alla fine chi si accontenta non rischia, e chi non rischia non gode, chi non rischia si arena.
Chi non rischia rinuncia a quella meravigliosa sensazione che si prova quando si vedono i frutti di ciò che si è messo in gioco. Chi si accontenta non gode, si lascia trascinare dalla vita piano piano, giorno per giorno, affossandosi sempre di più.

L’importante è mettersi in cammino. Altrimenti non arriverai da nessuna parte. E passerai il resto della tua vita a disprezzarti per ciò che avresti potuto essere e non sei stato. La meta iniziale del viaggio rappresenta solo lo stimolo per partire.” Massimo Gramellini

Advertisements

One comment on “Chi si accontenta non rischia

  1. Holly
    13 May 2013

    Giustissimo.Perchè accontentarsi?E’ un concetto che proprio non mi appartiene..bisogna sempre provare,cambiare,mettersi in gioco. Altrimenti,che divertimento c’è? 🙂

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Information

This entry was posted on 25 April 2013 by and tagged , , , , , .

Social

On Twitter

%d bloggers like this: