Una stanza tutta per sé

The London diary & other adventures

Il profumo dei ricordi

gelatoIn Italia, in un paese accanto al mio, esiste una gelateria chiamata La Baracca.
Esiste da tanto tempo e mia mamma mi racconta sempre che da piccola ci andava a prendere il gelato la domenica, l’unico sfizio che si poteva togliere con le poche lire che aveva a disposizione a quei tempi.
Si chiama così perché una volta era veramente una baracca, nel mezzo della piazza di questo paesino, e solo dopo anni la gelateria è stata spostata in un vero e proprio negozio, che si affaccia sempre sulla stessa piazza.
Mi ci ha portato la prima volta mio zio, a prendere il gelato, tanti tanti anni fa.
È uno di quei posti nei quali il tempo sembra essersi fermato, una di quelle gelaterie nelle quali il bancone è ancora fatto come una volta, con le vasche dalle quali si pesca il gelato, non come quelle di adesso che lo mettono in bella mostra ai clienti.
La Baracca è famosa per una cosa in particolare: il gelato al torroncino.
Ha un profumo ed un sapore che una volta assaggiato non scordi più, che ti rimane sulla lingua per delle ore, che anche a distanza di tempo non puoi non riconoscere, resta impresso nella memoria.

Camminavo per Londra oggi, dopo molto tempo che non lo facevo, non ho voluto neanche tenere l’iPod acceso mentre camminavo, ho preferito godermi il rumore della pioggerellina che batteva sull’ombrello.
Ho camminato per ore, da Westminster a Pimlico, poi Trafalgar Square, Covent Garden, Soho e China Town… e mentre camminavo l’ho percepito, per una minuscola frazione di secondo ho sentito il profumo del gelato al torroncino della Baracca, nei pressi del mercato di Covent Garden.
Non so da dove provenisse, ma per un momento mi sono fermata sotto la pioggia ed ho respirato a pieni polmoni cercando di riempirmi fino alla punta delle dita di quel profumo meraviglioso.
Ho continuato a camminare sotto la pioggia portando dentro di me quel profumo, cercando di capire per quale motivo proprio io, in quel preciso momento, lo avessi sentito.
Nel bel mezzo di Londra, in un pomeriggio piovoso e grigio, ho chiuso gli occhi e per un attimo mi sono sentita a casa, in una calda estate, al fianco di mio padre, mentre ci mangiamo un gelato al torroncino.

Credo nel destino, o meglio, credo nei suoi segni.
Credo che saperli captare ed interpretare sia il primo passo per trovare la soluzione nei momenti in cui ogni direzione sembra incerta o sbagliata e non si sa da che parte girarsi.
Un po’ come mi sento adesso insomma.

Ho continuato a camminare sotto le lanterne di una China Town addobbata a festa per il capodanno cinese, continuando a domandarmi per quale strana coincidenza io mi fossi trovata in quel luogo, in quel momento, per poter captare un odore che ha risvegliato in me mille e più ricordi.
Eppure non sono riuscita a capirlo.
Una malinconia immensa ha preso a braccetto il profumo del gelato, e niente, né i dolci di Patisserie Valerie, né il caffè del Bar Italia, né l’odore proveniente da uno dei mille ristoranti cinesi è riuscito a prenderne il posto.

Oggi mi manca il gelato al torroncino, mi manca il sole e le punte degli alberi brillanti, mi mancano le strade conosciute, quelle percorse mille volte per raggiungere i miei luoghi, mi manca la pelle dorata, il colore dei fiori nelle aiuole della piazza del paese, il rumore delle voci dei ragazzini e dei motorini, la sensazione che in un pomeriggio d’estate niente al mondo potrebbe rovinare quel piccolo universo di cui faccio parte.
La familiarità di un odore che mi riporta ai miei ricordi mi destabilizza, ancora di più di quanto non riescano le immagini.

Mi sembra inverno da una vita, da una quantità di tempo che non riesco più quantificare, quasi non ricordo più di che colore è il sole, quello vero, pieno, che ti scalda da dentro e che ti fa vibrare.
E questo pomeriggio, in quel preciso istante, anche solo per un attimo, sono riuscita a percepirlo, l’ho sentito dentro di me insieme all’eco di tutti i ricordi che mi porto dentro.

Queste sono le cose che mi cambiano le giornate, che riescono a tramutare una passeggiata per Londra in una passeggiata nei ricordi.
E proprio oggi, in un giorno che sembrava uguale a tutti gli altri, quel piccolo insignificante segnale è arrivato a me, sotto le lanterne rosse di China Town.

 

 

 

 

Advertisements

2 comments on “Il profumo dei ricordi

  1. Holly
    12 February 2013

    Un bellissimo post,complimenti. Sei riuscita a trasmettere perfettamente le tue sensazioni,nonostante io quel particolare gelato non l’abbia mai provato..
    Tutto ciò mi ha fatto pensare a come spesso,quando siamo lontani da casa,anche le piccole cose ci possono provocare nostalgia..sapori,odori,rumori,addirittura colori che di solito diamo per scontati o che non ci sembra di amare così tanto,si ripresentano e diventano la cosa più “dolce” del mondo 🙂
    Credo sia proprio la lontananza a farci diventare sentimentali..quindi ben venga ogni tanto!
    Buona giornata!!E se può farti sentire meglio,anche qui fa molto freddo..:D

    • Federica
      12 February 2013

      Ti ringrazio Holly 🙂 da quando sono qui mi sto rendendo conto pienamente di quanto le piccole cose contino.
      Non ci si fa caso per tanto di quel tempo e poi, quando meno te lo aspetti, tornano alla memoria completamente inaspettati…:)

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Social

On Twitter

%d bloggers like this: