Una stanza tutta per sé

The London diary & other adventures

Back to London, back to life

Back to London, back to lifeUna spesa, un cambio di lenzuola, tre lavatrici e casa pulita.
Sono tornata alla mia vita londinese senza quasi rendermene conto, come se fosse la cosa più naturale del mondo
I miei rientri in terra anglosassone sono sempre stati così, i primi due o tre giorni dopo il ritorno mi trascino dietro una malinconia incessante, e non perché io non ami Londra, semplicemente perché per l’ennesima volta lascio i miei pezzi di cuore in Italia.
Domani o il giorno dopo mi sveglierò e starò bene, ritroverò il mio equilibrio, mi guarderò allo specchio e rivedrò la mia immagine sorridente. Oggi faccio ancora un po’ fatica.
Ho imparato a non pretendere troppo da me in situazioni di questo tipo, non riuscirei a tornare qui ed essere felice come la prima volta, come quando mi trasferii, e credo che se mi succedesse forse ci sarebbe qualcosa che non va.
Mi è capitata spesso anche la sensazione opposta, sentire l’aria che manca all’idea di andarmene da qui per tornare in Italia, ma sapevo che sarebbe stata una pausa veloce e quindi non gli davo peso.
Ho il difetto (o il pregio), di portare sempre tutto con me, gli sguardi, i sorrisi, le mani, i capelli, la voce delle persone che compongono le mie giornate, e con i miei pezzi di cuore lo faccio ancora di più.
È come se volessi mettere un po’ di loro nella valigia per poterli portare con me, fino in capo al mondo.
Io, che lego con tutti, ma che conto sulle dita di una mano chi conosce le sfumature dei miei occhi, che vado d’accordo con tutti ma mi svelo solo con chi mi porta dentro sé tanto quanto lo faccio io.
Certi legami non smettono mai, non cambiano, non si spezzano né si interrompono, ed ogni volta è come se ci fossimo visti la sera prima.
Non c’entra l’amore per Londra, la gioia che provo per la mia vita qui, la passione per i miei spazi ed i miei tempi, non c’entra nulla.
Non mi pento, non mi pentirò mai della decisione che ho preso, non avrò rimorsi, perché sono arrivata ad essere la donna che sono grazie a Lei, eppure ci sono sempre quelle sere solitarie, quelle sere che seguono i rientri dall’Italia, che mi lasciano con un po’ d’amaro in bocca, che mi fanno desiderare per una frazione di secondo di essere da tutt’altra parte, per poi rendermi conto immediatamente che no, in realtà non vorrei essere in nessun altro luogo se non dove sono in questo momento.
Oramai non capisco più cosa significa partire, né tantomeno tornare.
Vivo in continuo mutamento e movimento, sperando di riuscire a trovare il mio luogo, ovunque esso sia.
Per ora, credo proprio che sia qui.

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4 comments on “Back to London, back to life

  1. Holly
    19 January 2013

    Fa piacere leggerti di nuovo (sì lo so che hai postato un pò di tempo fa,ma io ho letto solo oggi)..buona fortuna per questo nuovo anno!!
    Spero di raggiungerti presto 🙂

    • Federica
      19 January 2013

      È un piacere anche per me ritrovarti!!:)

      Un abbraccio e a presto 🙂

  2. Annalisa
    9 January 2013

    Come scrivi bene..! 🙂
    Notte!
    Annalisa

    • Federica
      9 January 2013

      Grazie mille Annalisa ^_^

      Buonanotte a te 🙂

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