Una stanza tutta per sé

The London diary & other adventures

Nei nostri luoghi

Nei nostri luoghi

Per 15 giorni ho staccato la spina.

Da tutto, da Londra, dallo studio, dalla routine, dai social network.

Ogni volta che torno a casa è così, mi manca quasi il tempo di respirare.

Ogni volta mi dico che no, non ne ho poi così tanta voglia, eppure poi sono qui e tutto diventa così facile che mi spaventa, ritornare ai vecchi ritmi, alle vecchie amicizie, ai vecchi luoghi. I nostri luoghi.

La memoria non mi sembra mai abbastanza per riuscire a ricordare tutti i momenti, ho sempre paura di dimenticarmi qualcosa di assolutamente importante, ma so che questa volta non sarà così.

Sette giorni a casa e mi sento una persona nuova, con una visione diversa del futuro e di me stessa, in questo caso più di tante altre volte.

C’è sempre un filo conduttore che cuce le mie giornate qui, nel paesello dove sono cresciuta, dove ho pianto e amato tanto, e questa volta il passato sembra riproporsi in maniera sempre più insistente.

Passato dal sapore agrodolce, un passato rivissuto con occhi diversi, gli occhi di una donna.
Sono stati giorni scanditi da respiri difficili, a volte da singhiozzi, spesso da sorrisi e da farfalle, da nuvole di vapore nel freddo della sera, da poche ore di sonno e troppe birre medie.

Non riesco a vedere questa giornata come una conclusione, piuttosto come un inizio, ed è strano, non è da me, io che il 31 dicembre di tutti gli anni contavo con ansia i minuti che mancavano alla mezzanotte, quasi non mi va.

Ho frammenti di me sparsi ovunque per questa stanza, li ho raccolti, osservati e ho trovato in fronte a me una persona nuova.

Si sono susseguite troppe cose in questi giorni, ho scritto, ho scritto tanto, ho gettato parole su carta come non facevo da tanto tempo, ma non tutto è destinato ad essere letto da occhi sconosciuti, certe cose nascono per essere conservate nella scatola dei ricordi, nel mio diario segreto, quello chiuso a doppia mandata.

Certi segreti sono da mantenere, ma la musica riesce sempre a parlare per me.
E qui c’è tutto, tutto il mio 2012, quello vero.

La mia Londra

ed i suoi amori trascorsi

la ricerca della nuova me

con la certezza di cosa mi porto dentro

ed un po’ di poesia

i miei pezzi di cuore

verso il domani

e tu

Buon anno a tutti voi, e amate, amate tanto 🙂

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This entry was posted on 31 December 2012 by .

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