Una stanza tutta per sé

The London diary & other adventures

Addii & Co.

CambiamentoVivere in una città come Londra significa imparare che la tua routine può essere stravolta da un giorno all’altro, a volte con nessun tipo di preavviso, eppure ancora oggi, dopo anni, ancora non riesco ad accettarne l’idea.
Vorrei essere una di quelle persone che riesce a vivere gli addii esattamente come dovrebbero essere vissuti, vorrei essere in grado di piangere, di sentire la pesantezza di un distacco nell’esatto momento in cui accade, esattamente in quel preciso momento.

Forse vivrei tutto il tempo che segue quell’addio in maniera diversa.
Ed invece no, vivo tutto a scoppio ritardato.

Nelle ultime settimane ho salutato due delle persone più importanti che mi hanno accompagnato in questo cammino, in questa città, ma solo ora vivo veramente il distacco, quella sensazione di solitudine e malinconia che mi s’infila dentro allo stomaco e non mi fa respirare.
Ma questo è ciò che succede in un viaggio come questo, in una città che è un porto di mare in continuo movimento ed evoluzione, nella quale non ci si può fermare un attimo, si deve sempre andare avanti pensando alle migliori occasioni, alle possibilità che sono lì per essere agguantate da chi ha il coraggio e la forza di farlo.

Gli addii non mi sembrano mai dei veri addii, o forse sono semplicemente io che mi voglio illudere che non lo siano, non finché mi ritrovo in serate come questa e scorrendo la rubrica mi rendo conto che alcune persone non sono più qui.
Ho salutato queste persone come ne ho salutate molte in passato, e come probabilmente continuerò a salutarne altre in futuro, senza la consapevolezza adatta, senza rendermi conto che il giorno seguente non le avrei più riviste.
Ho sempre bisogno di tempo per poter realizzare, per poter metabolizzare che sì, quell’avvenimento è successo veramente e non c’è modo di poter tornare indietro.

Un po’ mi consolo, all’idea che tutte le persone alle quali ho detto addio sono andate incontro a delle nuove occasioni e che ci sarà sicuramente un’altra occasione per incontrarsi, eppure un po’ di amarezza rimane sempre dentro.
La normalità di una birra la domenica all’aperitivo diventa un evento da programmare con mesi di anticipo, una passeggiata al parco si trasforma in un lusso.

Tutte le persone che conosco qui a Londra hanno una cosa in comune, il fatto che stanno vivendo questa città “di passaggio”, che prima o poi se ne andranno, esattamente come me, il cambiamento è sempre all’orizzonte.
Tutto cambia, tutto è in continuo mutamento, la routine di oggi non sarà mai come la routine che avrò fra un anno, gente arriverà e se ne andrà.
E questo, a volte, spaventa un po’.

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This entry was posted on 17 December 2012 by and tagged , , , .

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