Una stanza tutta per sé

The London diary & other adventures

Hide and seek

Foto del 69108076-12-2456272 alle 19:11Quante volte, nell’incertezza, ho voluto nascondere ciò che sono.
Copri tutto, nascondi sotto la terra, nella pioggia, ho lasciato al vento la parte di me più scomoda, più difficile.
Nell’indecisione è sempre meglio nascondere, non mostrare ciò che mi smuove davvero, la me meno accomodante e sorridente, le mie indecisioni.

Non condividere quello stato, non pubblicare quella canzone.
Hai un vaffanculo pronto? Lascia perdere, non ne vale la pena.
Trattieni dentro tutto fino a che non ne sarai talmente piena da implodere, allora tutto passerà e ricomincerai come se niente fosse.

Non parlare con il vicino di autobus, non scambiare occhiate sulla tube.
E se lui capisse? Se lui arrivasse al nocciolo della questione? Se i miei occhi non fossero in grado di nascondere tutto?
No, non si può.

Ma del resto non ne sono mai stata capace, mi si legge tutto in faccia, in ogni piega del volto.

Rabbia, felicità, disillusione, speranza, amore, tristezza, rammarico, stanchezza, eccitazione, malinconia, nostalgia.
Non son proprio capace.
BOOM, e mi si spiattella tutto in faccia.

Ma nel dubbio tu provaci, provaci sempre, guarda altrove, cambia canzone, pensa a qualcosa che non faccia così rumore.
Forse, a volte, è solo questione di praticità più che di fiducia, perché perdere tempo? Perché passare pomeriggi interi a rimuginare, riflettere, analizzare una situazione da ogni singolo punto di vista, ogni sfumatura, fino all’esaurimento?

D’altronde non hai più 15 anni Federica, dovresti saperlo, ora hai cose più importanti da fare che parlare dei tuoi problemi.
E allora ascolto, perché quello no, non mi sembra mai tempo perso.
Eppure penso, tutto questo rumore dove se ne va a finire se non è condiviso con qualcuno?

Certo, negli anni ho imparato l’arte della selezione, ma lungo la strada ci sono state parecchie cadute, tonfi che sarebbero stati evitabili se avessi avuto dalla mia un minimo di furbizia in più, ma i lividi oramai se ne sono andati, resta solo un ricordo, un monito.

Ma non riesco più oramai, continuo a ripetere a me stessa e agli altri che va sempre bene, tutto bene, benissimo, sono solo stanca.
Magari alla fine arrivo per crederci veramente.
E allora ascolto, ascolto sempre. Non perdiamo tempo parlami di te, non sprechiamo attimi.

Ed è così che si finisce per contare sulle dita di una mano gli amici che ancora, nonostante tutto, continuano a chiederti come stai, senza accontentarsi di un “bene” biascicato, senza voler passare oltre, senza limitare le tempistiche
Ma la solitudine è diventata il mio scudo, la mia corazza, il mio antibiotico contro la finzione che non voglio più portare avanti.

Troppe parole, troppe, nei giorni in cui forse l’unico vero modo per riuscire a trovare una soluzione è restare in silenzio e guardarsi dentro. Anche se fa paura.

E forse, nonostante tutto, so che consumare pasti in solitudine non salva dalla solitudine stessa, perché la solitudine non salva dalla sofferenza dell’essere abbandonati.

La vita è un processo infinito di prese e lasciate, un elastico consumato all’infinito nell’attesa della tregua.
I vetri appannati dei bus portano su di essi i mille sospiri dei suoi passeggeri, amanti perduti, speranze dissolute in un mare di vane certezze.

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2 comments on “Hide and seek

  1. holly
    23 December 2012

    “E forse, nonostante tutto, so che consumare pasti in solitudine non salva dalla solitudine stessa, perché la solitudine non salva dalla sofferenza dell’essere abbandonati.”

    Cavoli, non sai quanto ti capisco. Sembra che tu mi abbia letto nel pensiero. Quanti status non condivisi,quante canzoni non pubblicate..potrei averlo detto io.
    Meglio soli che male accompagnati,mi ripeto sempre..ma in fondo un pò invidio chi da solo non è, chi può contare su qualcuno che gli stia vicino,nonostante tutto. E se aprirsi è difficile,alla lunga diventa impossibile convivere solo con se stessi. E te lo dice una che sta molto meglio da sola.
    Sto bene da sola, appunto,quasi allontano da me (più o meno inconsciamente) quelle poche persone che mi avvicinano..eppure a volte vorrei tanto essere capita,sebbene mi renda conto che non sia affatto facile. Non so,vorrei che la gente mi stesse vicino nonostante io la allontani..ma quanti ne hanno la voglia?

    Non so quanto avrai capito da questo mio parlare a vanvera,ma volevo solo dirti che ti sono vicina..anche se non ti conosco,mi sembra di capire e condivido!

    Un saluto

    • Federica
      29 December 2012

      Ti capisco benissimo Holly, non sai quanto 🙂
      Grazie mille per il tuo commento, non sono assolutamente parole a vanvera 😉
      Un abbraccio

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