Una stanza tutta per sé

The London diary & other adventures

Ed è solo l’inizio

Fra qualche giorno saranno tre anni che vivo a Londra.
Gran bel traguardo, considerato il fatto che mio padre mi disse “Rimani lì un mese e torni giù, vedrai!” il giorno della mia partenza.
Sono stati tre anni di costante cambiamento, crescita, maturazione e in certi casi di tristezza infinita, ma anche di grande gioia e oggi posso dire con certezza che un’esperienza del genere mi ha cambiato la vita.


Se ripenso a com’ero prima di partire per venire a vivere qui faccio quasi fatica a riconoscermi, sia per il modo che ho ora di affrontare i problemi che mi si pongono davanti, sia al modo in cui percepisco la mia vita e che cosa voglio da essa.
Sono convinta che il mio cambiamento non dipenda strettamente da Londra, quanto dal fatto che ho deciso di troncare da un mese con l’altro la mia vita in Italia e cominciarne una completamente nuova in un luogo diverso da quello che è stato per 21 anni la mia casa, lasciare i miei amici, mollare il lavoro, allontanarmi dalla mia famiglia, dai miei luoghi.
E’ stata una delle scelte più coraggiose e pazzesche che io abbia fatto nella mia vita, specialmente perché chi mi conosce bene sa che non riesco ad immaginare la mia giornata senza averla pianificata attentamente in precedenza, figuriamoci partire allo sbaraglio verso chissà che cosa.
Eppure l’ho fatto, e vi dirò di più, se potessi tornare indietro lo farei anche prima, non aspetterei di ricevere l’illuminazione divina e di raggiungere l’esaurimento prima di capire che forse è il caso di dare una svolta alla mia vita.
Ed è fondamentalmente la stessa cosa che mi sta capitando in questi giorni.
Tre anni sono tanti, forse ancora non troppi, ma sono comunque tanti.
Si avvicina la data della mia laurea, a maggio del prossimo anno avrò concluso questo percorso e non posso non farmi qualche domanda.
Amo Londra, eppure sento che il mio viaggio non è ancora finito, anzi, forse è appena iniziato.
L’idea di ripercorrere un’altra volta tutta la solfa del “realizza dove sei – cerca casa – cerca lavoro – capisci come girare la città – fatti dei nuovi amici” un po’ mi spaventa, com’è giusto che sia, ma a differenza della mia prima volta in questo caso percepisco una certa impazienza, una sorta di allegria e curiosità.
Forse anche perché mi ripeto che se ce l’ho fatta una volta, perché non dovrei farcela una seconda?
Apro spesso Google maps e do un’occhiata alle città che vorrei visitare, domandandomi “Mi piacerebbe vivere in questo luogo?”, e riesco ad andare avanti per delle ore con questo passatempo.
Non so quanto tempo ci sarà ancora per me e Londra, non lo so.
Ma so che questo è stato solo l’inizio.

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4 comments on “Ed è solo l’inizio

  1. venusintheworld
    28 September 2012

    che bello! ti ammiro tantissimo. hai avuto un coraggio pazzesco. io ho lo stessa mania di aprire google maps e pensare dove vorrei essere, trascorro anche ore a visitare le città con il 3D per vedere se potrebbero piacermi … sono ancora in uno stato di depressione e indecisione. Sto per laurearmi in Architettura e mi sento davvero vecchia. Vecchia per fare delle scelte che magari altri come te hanno fatto da prima. Sarà il problema dell’inglese, sarà che lo uso ancora come scusa. non lo so! spero di trovare la mia strada cosi come l hai trovata tu e ti auguro davvero un futuro senza “se”

    • Federica
      28 September 2012

      Ti ringrazio tanto 🙂
      Io sono convinta che non sia mai troppo tardi per una svolta, se ne senti la necessità, il fatto che tu ti senta “vecchia” potrebbe essere anche perché il luogo dove vivi non ti stimola più come un tempo.
      Ci vuole coraggio, certo, ma credimi, se ce l’ho fatta io ce la può fare chiunque, davvero 🙂
      Basta crederci 😉

      Un abbraccio grande!

  2. Laura Gargiulo
    27 September 2012

    sono curiosa, quale potrebbe essere una futura nuova meta?
    brava, sii orgogliosa ti te 🙂

    • Federica
      27 September 2012

      In questo momento potrei dirti “ovunque io riesca a trovare un buon lavoro”…. preferibilmente verso il Canada, anche se ammetto che il Sud Africa sarebbe una valida opzione 😉

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