Una stanza tutta per sé

The London diary & other adventures

La decisione più saggia

Non so come, ma sono arrivata fino a qui.
E sì che ci avevo anche già provato, in Italia, nel lontano 200… e qualcosa, con scarsissimi risultati.
La danza, le lezioni, i concorsi, l’insegnamento: no, direi che all’epoca non avevo abbastanza tempo per poter riuscire a frequentare l’università in modo costruttivo.
O forse no? Forse ciò che mi mancava veramente era una dose di strizza nei confronti del mio futuro e una sana presa di coscienza in me stessa e nelle mie capacità.
Mi ci voleva Londra per capirlo.
Ed eccomi qui, dopo quasi tre anni nell’isolotto britannico, sono arrivata alla laurea. Quasi.


Decidere di ricominciare a studiare è stato un po’ come decidere di fare bungee jumping, la paura che galleggiava nella bocca dello stomaco, continuando a domandarmi se l’elastico avrebbe retto il peso della mia decisione.
Ho rimesso in discussione la mia vita e analizzato nuovamente tutti i brandelli dei dubbi che erano rimasti impigliati ad essa dopo essere partita da casa.
Perché no, non sono venuta qui dicendomi che una laurea era esattamente ciò che mi serviva.
Sono partita dicendomi che andarmene il più lontano dalla mia vita era assolutamente necessario, ed infatti così è stato.
Vedere ciò che era stato parte di essa dall’esterno, i suoi luoghi e dinamiche, mi ha dato una consapevolezza che mai avrei pensato di riuscire a raggiungere.
Ai miei genitori, che erano convinti che non avrei resistito lontana da casa per più di un mese, venne quasi un colpo il giorno in cui dissi loro :”Sapete che c’è? Ricomincio a studiare!”.
Io, che avevo passato l’esame di maturità con un misero 71 e che ero scappata a gambe levate dalla facoltà di Relazioni Internazionali (lo so, non chiedetemi perché l’avessi scelta) per seguire il mio grande sogno nella danza.
Ma la verità è che si cambia, o meglio, ci si evolve.
L’evoluzione deve far parte di noi in ogni singolo giorno, in ogni momento, deve essere ispirazione, per riempire le lacune che mente, cuore e anima insieme non riescono a colmare da soli.
E a chi mi dice “Studiare a Londra è stata la cosa migliore che tu abbia mai fatto!” ora risponderei che sì, forse lo è stata.
La verità è che se non fossi salita su quell’aereo e non avessi deciso di rimettermi in discussione, niente di tutto questo sarebbe mai accaduto.
Quella è stata la cosa migliore, la decisione più saggia che io abbia mai preso.

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