Una stanza tutta per sé

The London diary & other adventures

Il giorno zero

Venire al mondo non è facile.

E’ un processo lungo, doloroso, estenuante e stressante.
Il viso rosso, gli occhietti gonfi: nascere mette alla prova, la prima grande prova.
Pensate un po’, dopo nove mesi, vissuti al sicuro nel grembo materno, cullati giorno e notte in un mare ovattato, essere catapultati (con non pochi sforzi) in una giungla.
Non si decide quando nascere, succede e basta, non si può rinviare come un esame, non si può posticipare nell’incertezza sull’essere preparati o meno, succede. E basta.


Si nasce senza certezze, senza pensieri, senza colori, solo rumori ed emozioni.
Si parte da zero e da lì si costruisce.
Il giorno zero è il punto di partenza, l’anello di giunzione tra lo stato embrionale e la vita, il cammino, la salita e la discesa.
Tutti lo abbiamo vissuto, ma purtroppo nessuno se lo può ricordare.

Giulia è venuta al mondo in un momento speciale della mia vita, un momento di crescita, di riflessione, di maturazione e continuo cambiamento, eppure guardando quelle sue manine piccole ma piene di forza ho rivissuto il mio giorno zero con lei.
Per lei un viaggio comincia, per me una presa di coscienza segna il punto di partenza verso un nuovo domani.
Lei non vede, ma sono sicura che riesce a percepire tutto intorno a lei, molto più di quanto non sia in grado di fare io, che distinguo una sedia da un letto: afferra il calore di un abbraccio, riconosce il suono della voce della sua mamma, assapora il peso dell’aria nella sua piccola bocca e nei suoi polmoni.
Sente i colori pur non potendoli vedere, gioca con i sensi, tutto intorno a lei ha una profondità ed uno spessore indescrivibile ed io, osservandola, non posso che essere incantata da tutta questa forza, contenuta in un essere umano così piccolo.
Giulia mi fa ritornare sui miei passi, sull’importanza di un gesto, di una sfumatura, che purtroppo in troppe occasioni non so cogliere più.
Ma non è mai troppo tardi per ricominciare.

Venire al mondo non è facile, per niente.

Advertisements

3 comments on “Il giorno zero

  1. Pingback: Miracle | Una stanza tutta per sé

  2. viachesiva
    21 June 2012

    “non posso che essere incantata da tutta questa forza, contenuta in un essere umano così piccolo.”
    Io sono zia da pochi mesi e ogni volta che vedo Anna mi vengono gli occhi lucidi dalla gioia.. questo post è perfetto..

    • Federica
      21 June 2012

      Non sai quanto ti capisco 🙂 Grazie ❤

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: